Ieri vi ho parlato della musica e oggi cercherò di descrivervi le sensazioni che ho provato scendendo la mia prima vera onda di questo viaggio a Barbados, isola dei Caraibi.
Questo pezzettino di terra lontano dalle altre isole e lontanissimo dalla terraferma come Brasile e Venezuela ha un reef esterno che protegge le spiagge dalle onde che percorrono tutto l'oceano per arrivare a frangersi qui a South Point.
Il fondale alto centinaia di metri che poi di colpo scende ad un metro, due, innalza queste onde che quando sono disposte e orientate bene sono veramente bellissime e degne di un qualsiasi world cup spot !
Oggi pomeriggio nel solito rinforzino serale sono uscito in piena planata dopo il reef, l'acqua fuori è di un blu intenso e un po' inquietante...stile shark attack...eh,eh cmq dopo la strambata un onda sui due metri dietro di mè aveva iniziato a formarsi e mi accompagnava dritto verso il reef, bellissimo, l'acqua di un azzurro intenso è all'interno piatta e trasparente...le onde sono staccate tra loro anche di 20-40 metri , a questo punto optando per risalire un po' di bolina mi sono messo vicino alla cresta che toccavo con mano mentre la stessa onda si srotolava fino ad entrare e a morire sulla laguna dove inaspettatamente la testa di una tartaruga marina mi aspettava cullandosi sul mare per poi sparire sotto la mia tavola e la mia ombra...ed è stato li che ho capito quale sensazione la natura oggi mi aveva concesso...bellissimo !
A parte questo raccontino, oggi è stata una bella giornata di vento qui sull'isoletta con 16/18 knts e ondina sul metro e mezzo bella lunga.
Alla sera ci siamo tuffati nella caotica cittadina di Oistins per i viveri e le bevande in preparazione del pranzo di Natale che come sempre segna poi l'arrivo di amici e crew dall'Italia.
A domani allora per un'altro report ai confini del mondo conosciuto...
Real Baron
Indie Occidentali
Barbados
la spiaggetta...
allievi in spiaggia...
tony ed io...
eccomi in un saltino dedicato a tutti voi,
Ayehaaa
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